Viviamo in un'epoca di frenesia digitale, in cui gli utenti si aspettano risposte esaustive in tempi brevissimi e vogliono interagire con il minimo sforzo. Soddisfare queste aspettative non è più un vantaggio competitivo: è il punto di partenza.
Il nuovo imperativo della customer experience
Per anni, la personalizzazione ha guidato le strategie di marketing e la gestione delle piattaforme digitali. Contenuti mostrati all'utente giusto, al momento giusto, sul canale giusto. Un obiettivo ambizioso, raggiunto però solo parzialmente: si interveniva sulla personalizzazione del contenuto visualizzato, mantenendo però inalterata l'esperienza di utilizzo da parte dell'utente.
L'IA generativa e il machine learning cambiano le regole del gioco. Oggi è possibile spingersi oltre la personalizzazione dei contenuti e raggiungere quello che sempre più spesso viene chiamato singolarizzazione: non solo il contenuto adatto all'utente, ma un'intera customer experience - interfaccia, flusso, modalità di interazione - costruita intorno alla persona specifica.
Questi due salti, da personalizzazione a singolarizzazione (o iper personalizzazione), da omnicanalità a omnimodalità, definiscono la prossima frontiera della digital experience platform. E Liferay sta sviluppando soluzioni che supportano proprio questa trasformazione aziendale.
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Personalizzazione I contenuti cambiano per segmento o profilo. La UX rimane uniforme per tutti gli utenti. |
Singolarizzazione Contenuto e user experience si adattano al singolo individuo, in tempo reale. |
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Omnicanalità Presenza coerente su tutti i canali digitali: web, mobile, app, portale. |
Omnimodalità Diverse modalità di interazione: testo, voce, conversazione, gesto, immagine. |
La voce dei partner: l'IA secondo Open Reply
In occasione dell’evento Customer Summit Roma 2026, abbiamo chiesto al nostro partner Open Reply di condividere la propria visione sul valore dell'IA all'interno di Liferay DXP. Il punto di vista di chi progetta e implementa soluzioni digitali quotidianamente offre una prospettiva concreta su dove l'intelligenza artificiale fa davvero la differenza.
L'intervista ha evidenziato come l'IA si focalizzi su due aree chiave per Liferay DXP: il miglioramento della customer experience per gli utenti finali e l'ottimizzazione della gestione dei processi per le aziende e i team IT.
“L'AI nella sua forma agentica è perfetta e deve essere adattata per poter dare questo tipo di esperienza ai clienti. Passiamo da esperienze iper-personalizzate, dove è personalizzato il contenuto, ma non la user experience, a esperienze singolarizzate, dove abbiamo contenuti e UX personalizzati per il singolo utente.”
Cesare Armandola, Manager, Open Reply
L'esperienza del cliente finale
Nei contesti B2C e B2E, le aspettative degli utenti impongono standard elevati. Chi interagisce con un portale cliente, una intranet aziendale o un'applicazione di servizi vuole trovare ciò che cerca immediatamente, senza passaggi ridondanti, con un'esperienza che sembra costruita su misura.
Gli agenti IA integrati nella DXP possono monitorare il comportamento dell'utente in tempo reale, adattare dinamicamente il percorso di navigazione, proporre contenuti contestuali e persino modificare il layout dell'interfaccia in base alle abitudini del cliente. Non si tratta di creare template diversi per segmenti di mercato. Si tratta di generare esperienze specifiche per ogni interazione, smettere di pensare all'utente come membro di un gruppo e iniziare a trattarlo come individuo unico.
Miglioramento della produttività per i team operativi
L'intelligenza artificiale nella DXP offre grandi vantaggi anche per i processi interni. Un'applicazione ad alto impatto riguarda i team di marketing e il personale IT che lavora quotidianamente sulla piattaforma per aggiornare i contenuti.
L'approccio omnimodale cambia radicalmente il processo di gestione. Invece di navigare in interfacce complesse, è possibile interagire con il sistema tramite prompt in linguaggio naturale, conversazioni, oppure - come suggerito nell'intervista - caricando direttamente uno schizzo su carta che il sistema interpreta e traduce in una bozza di pagina.
Cesare Armandola, Manager, Open Reply
Questa omnimodalità riduce la barriera di accesso agli strumenti, aumenta la velocità di produzione e permette ai team di contenuto di concentrarsi maggiormente sulla strategia editoriale.
Liferay AI Hub: l'infrastruttura IT che abilita tutto questo
Le capacità descritte finora non emergono dal nulla: richiedono un'infrastruttura solida, governabile e pronta all'uso. È qui che si inserisce Liferay AI Hub, il nuovo prodotto SaaS che consente alle organizzazioni enterprise di creare, distribuire e gestire agenti IA attraverso un ambiente low-code, basato sui dati dell'organizzazione e governato dalle policy di sicurezza già esistenti.
Il punto di partenza è proprio la sicurezza: Liferay AI Hub si integra direttamente con il framework di sicurezza e controllo degli accessi di Liferay DXP, così gli agenti operano sempre per conto di utenti autenticati, accedono solo ai dati autorizzati e ogni interazione viene tracciata con una audit trail completa. Niente da costruire da zero: la struttura di sicurezza che l'organizzazione ha già - inclusi i requisiti GDPR, HIPAA e SOC 2 - viene semplicemente estesa all'AI.
Sul fronte dell'adozione, l'ambiente low-code permette ai team IT di configurare e distribuire agenti in giorni anziché mesi, partendo da template preconfigurati per i casi d'uso più comuni, dalla creazione di contenuti alla gestione proattiva del customer service, o definendo agenti personalizzati basati su documenti, cataloghi prodotto e knowledge base aziendali. L'architettura è aperta e indipendente dal modello: le organizzazioni possono collegare LLM di provider diversi e sostituirli nel tempo senza dover ricostruire gli agenti esistenti.
Liferay AI Hub è il punto di convergenza tra le capacità AI e la piattaforma di digital experience, progettato per abilitare scenari agentici, multimodali e personalizzati senza uscire dall'ecosistema Liferay.
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Integrazione nativa con Liferay DXP — zero configurazioni custom
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Supporto a modelli e provider IA multipli in un unico punto di governo
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Agenti IA configurabili per use case B2C, B2E e back office
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Strumenti IA per la creazione assistita di contenuti e pagine
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Visibilità e controllo sull'utilizzo IA attraverso tutta la piattaforma
Il percorso per le aziende che usano Liferay oggi
Per un'azienda che già opera su Liferay DXP, il piano di implementazione non richiede di ricostruire l'architettura IT da zero. L'approccio è incrementale: si parte dall'ottimizzazione della produttività interna per arrivare progressivamente alla creazione di esperienze avanzate per i clienti.
Per i partner come Open Reply, questa evoluzione apre opportunità di progettazione di soluzioni digitali sempre più sofisticate, dove la consulenza non riguarda più solo "come configurare Liferay", ma "come progettare un'architettura di experience AI-native" che risponda agli obiettivi di business del cliente.
Integrare l'IA nella digital experience platform non è una semplice funzionalità aggiuntiva. Rappresenta una trasformazione profonda per il business. Liferay, con AI Hub e l'ecosistema di partner, si posiziona come piattaforma per affrontare questa trasformazione con strumenti concreti, governabili e integrati.
Il passaggio dalla personalizzazione alla singolarizzazione, dall'omnicanalità all'omnimodalità, non è questione di “se”, ma di “quando” e “con quale infrastruttura”.
Vuoi vedere Liferay AI Hub in azione? Prenota una demo personalizzata con il nostro team e scopri come portare l'AI nella tua Digital Experience Platform.